Eryk's profile...ι ραѕѕαggι ∂єℓℓ'αиιмα...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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September 06 ...Bye Bye Madeline...Distogliendo lo sguardo eternamente puntato sul televisore,quel giorno Madeline decise di fare pace con la sua vita,eliminando tutto ciò che aveva in sospeso col suo passato. Fece alcune chiamate importanti e si rinchiuse di nuovo nella sua stanza,dove ogni giorno,celebrava il rito per la sua amica “ Natura”. Aveva vissuto per anni coi suoi genitori nell’Idaho,ed ora era rimasta da sola,quarantenne,senza nulla,ad osservare gli inverni e le stagioni susseguirsi senza senso. Ma era una donna forte,e quindi..continuava imperterrita a celebrare i suoi riti e le sue ideologie,a credere nella sua fantasia e ad aborrire la realtà. Era una donna fuori dal comune,Madeline..con i suoi occhiali blu montati a forma di rombo, i capelli ricci e crespi,neri come la pece e lucenti come una lastra di vetro. Non sapeva cosa fosse il dolore,non sapeva cosa significasse trascinarsi dietro i giorni,e soffrire per questo. Non sapeva cosa significasse perdere il senso ed essere vittima della Follia. Era già nata Folle. Le ore si susseguivano nella sua casa, e il grandissimo orologio rintoccava ogni ora,era così che lei si accorgeva di che ora fosse. Guardava fuori e vedendo il sole esclamava sempre “ Oh,buon Dio,anche oggi c’è il Sole”,e di notte,quando il buio e le tenebre prendevano il sopravvento sulla luce..esclamava “ Oh buon Dio..che magnifica trasposizione della luce che hai fatto stanotte..che terribile visione è questa?”. La notte arrivò presto e prima di andare a dormire,mise la sveglia,questa volta prima del previsto,aveva deciso di recarsi in città,voleva prendere il treno,andare a vedere l’ameno paesaggio della sua infanzia,nella città di Shertywood. Ricordava le passeggiate in riva al lago e il silenzio che la notte sovrastava il rumore del bosco,le foglie e i rami. Ricordava anche l’albero sul quale,da bambina,aveva scritto il suo nome : “ Madeline Blake”,scrittura che il tempo aveva sbiadito e quasi cancellato. Decise di recarsi nello stesso luogo,quasi trent’anni dopo,in riva al lago,che aveva visto la sua felicità e i suoi ricordi più belli,rinchiudersi per sempre nella sua mente,allora immacolata ed ora,ormai lacerata,consumata. Arrivò ben presto lì,il paesaggio era rimasto immutato,eppure c’era qualcosa che differiva…era mutata la sua mente,aveva maturato una nuova visione delle cose. Tutto era magnifico,eppure…ai suoi occhi c’era stato un lieve cambiamento…o forse no. Arrivò in riva al lago,c’era un uomo,le sembrava di conoscerlo…disse “ salve”..lui rispose “ salve madeline..”…ci furono degli sguardi e poi il silenzio totale. Osservò a lungo le onde del lago,andare e venire,andare e venire e in un momento il suo cuore le disse di avvicinarsi. L’uomo le disse : “ Madeline,ricordi quando,da piccola facevi il bagno lì dentro?” lei annuì…lui disse “ ti andrebbe di farlo ancora?”,lei annuì di nuovo. Si spogliò..era nuda,svestita e senza timore,entrò nell’acqua che, prima fredda,cominciò a riscardarle il corpo. “ Tempo fa”, cominciò Madeline, “ mi raccontavano di una terra lontana,dove ogni bambino poteva fare tutto quello che voleva,senza restrizioni,senza genitori e senza nessun obbligo verso gli altri,dove si poteva giocare tutto il giorno,senza restrizioni,senza costrizioni…”… ci fu un attimo di silenzio. Alzò lo sguardo velocemente e impallidì,tra la risata e la disperazione disse : “ Mi scusi buon uomo…è questa…Neverland?”… L’uomo annuì… lei avvertì un forte dolore alla testa,sentiva il corpo pesante,il freddo le stava congelando le membra. “ Sa una cosa?...ho deciso di rimanerci per sempre qui…è bellissimo,è stato ciò che ho sempre sognato”… In quello stesso attimo,Madeline cadde dal monte sul quale,si era rifugiata e si abbandonò alle acque,si fece trascinare dalla forza della sua memoria e si lasciò morire. Il giorno seguente,fu ritrovato il suo corpo senza vita. Sullo stesso albero dove trent’anni prima aveva scritto il suo nome…fu ritrovata una strana scritta : “ Bye Bye Madeline”. July 27 ..qυєѕтα è υиα тєяяα ∂ι тяαиѕιтσ...Quella notte non chiusi occhio,aspettando che il giorno si facesse spazio nel cielo. Trovai un solo momento per tormentarmi nell’attesa e piansi audacemente. Dall’alto della mia disperazione,ti trovai in un angolo aspettando che la vergogna di esistere, passasse sul tuo corpo e ti trafiggesse. Ti dissi di andar via,di scappare,prima che il silenzio sommergesse la tua identità e tu non mi ascoltasti. Fu così che quel giorno sparisti e insieme a te perirono le speranze mie. Quella notte non chiuso occhio e il sogno si finse realtà nella mia testa. Sperai in una luce e trovai il dolore. In lontananza l’eco di un ricordo troppe volte reciso,si faceva spazio e si avvicinava a me. Io,urlando,cominciai a correre giù per le scale e ti trovai alla fine di esse,con le braccia aperte. Eri un miraggio,le tue braccia sparirono ed io mi gettai nel vuoto. Mi trovai vittima di me stesso,mi alzai di nuovo da terra e continuai il mio cammino,correndo,correndo.. " Corri lontano,corri più che puoi,fino a dove puoi,fino alla fine dell’arcobaleno". Le ultime frasi della mia mente e poi tutto scomparve,tutto divenne un rapsodico alternarsi di caos e tradimenti. Il mio cuore divenne la dimora del mio stesso dolore e si frantumò. Sentì uno schianto dentro di me e mormorai qualcosa in qualche lingua sconosciuta. Divenni identità perdute di una stessa vita eppure, così diverse nella loro individualità. Trovai il coraggio di fuggire e non trovai riparo se non nel tuo abbraccio, immaginario, impossibile e temerario. Fu così che il mio sogno terminò, e tu eri lì,affianco a me,ad osservare il mio sonno. Fu così che mi abbracciasti forte e mi dicesti : " Amore,per la prima volta ho sognato di volare e tu eri con me, ed io ero con te,eravamo insieme, vuoi amarmi per tutta la vita?"… " Ancora una volta…no." Il tempo è perduto e con esso il mio destino,sono come la sabbia e volo nel vento finché non sarò perduta nel cielo,finché non sarò parte dell’atmosfera. Ti voltasti di nuovo ed andasti via,sfumando tra le ombre. …" Non credo ci rivedremo di nuovo"… Questa è la mia terra,questa è la terra di transito,dove ogni speranza uccide chi la possiede. Qui non c’è amore e non c’è distanza,tutto è unito dal filo della follia,che da lontano,domina le nostre menti e le possiede e presto,ne sono sicuro... Ci ucciderà. May 21 ...In attesa di un passante...Ciao caro amore mio, È già un’eternità che mi hai lasciato..eppure sembra ieri..il tuo sguardo chiuso tra le mie pupille,il mio sguardo perduto tra i tuoi occhi. Sembra quasi autunno e il silenzio nostalgico riempie il mio cuore di quell’elegante colore che tu eri solito definire " dell’amore". Del mio amore,del mio perduto amore,rinchiuso nelle mani di chi ha afferrato il nostro destino e lo ha gettato via. Del nostro amore,del nostro perduto amore che non è mai esistito e che io pure ho avvertito. Dell’amore immaginato,l’amore immaginato dai poeti più folli..quelli che sapevano e che conoscevano anche la nostra storia senza trama. Dell’amore senza trama che abbiamo vissuto non è rimasta che una traccia invisibile nell’anima che io non ho voglia di cancellare. Di un silenzio nel buio di questa stanza e del caos che ha zittito le parole,me ne faccio ben poco,amore mio…voglio te e le tue parole. Ti sento ancora tra le mie braccia,vedo ancora il tuo corpo muoversi come un mare in tempesta,come un ramo appeso su un albero autunnale,fragile,intenso e solitario. Non è magnifico tutto questo,amore mio? È un silenzio di cristallo che non potrà mai infrangersi..è una notte che non finirà mai,la nostra. Ti credevo vicino ed invece ho saputo che sei lontano,ormai…lontano per raggiungermi…ma ti prego dall’alto della tua grandezza..proteggimi,amore,continua a farlo anche se non te lo chiedo,continua a tenermi con te. Ho saputo che hai un’altra persona…ma questo non conta,ciò che conta è la tua presenza.Sei su questa Terra e null’altro è importante. Non so esattamente dove tu sia in questo momento e non so neanche se riceverai mai questa lettera,ma ti assicuro che non è una lettera qualsiasi…e non perché è la mia,ma semplicemente perché non ha senso. Ho vissuto in funzione di te e il tuo pensiero mi ha tradito…ho finto di morire e la mia morte ha rafforzato il mio amore per te. Ho vissuto senza vivere e sono morto senza morire,ho fatto tutto quello che si doveva…ora tocca a te prendere in mano la regia di questo amore e dirigerci verso la fine. Siamo a metà atto..ma tutto è già scritto..conosciamo già la fine,amore mio..l’abbiamo già vissuta..non servirebbe neanche rileggerla,ma ti darò il permesso di rileggere questo copione immaginario. Immaginario,come è tutto questo…questa lettera e queste parole,immaginarie e inesistenti,logiche e senza senso..distratte e luccicanti…piene di colori e pallide. Che senso ha? E già..non c’è un senso..ci sono cose nella vita che non possono avere un senso,semplicemente perché c’è qualcosa di troppo grande dietro. Quante cose non dette per paura di ferire..quante bugie mai svelate per paura di sbagliare..quante domande irrisolte per paura di crederci troppo. Oh,no…non preoccuparti per me,vivrò comunque…con le mie manie e con le mie solite paranoie,vivrò di luce e di ombre…,nutrendomi del tuo ricordo sarà tutto magnifico. Ora devo andare,si è fatto tardi e la Luna mi suggerisce la strada della notte,il silenzio sovrasta il buio ed io sono sul ciglio della strada,sono solo a guardare queste stelle e la loro infinità..quale segreto nasconderanno?..di sicuro uno più grande del nostro,amore mio. Sono sicuro che un giorno ci sarà chi prenderà il posto dell’altro e tutto sarà più tranquillo ed anche la Luna ci guarderà sorridendo. Nel frattempo…resto qui,fra le luci di questa virtuale irrealtà…e osservo il vuoto… Del resto è questa la vita…un’attesa continua di nuove parole e di nuovi segni…sono anch’io in attesa..e aspetto un passante che mi porti via da questa lettera…aspetto un passante che mi porti via…
May 07 ...ѕтяαρραмι ℓ'αиιмα...Guardami negli occhi prima di fare l’ultimo passo e decidere di allontanarti da me ed abbandonare il campo sul quale,fertile,hai lavorato per anni. Guardami prima di annientare in un attimo tutto il nostro amore,toccami ed invoca la mia devozione,sarà tutto più evidente,tutto…il tuo addio e la mia passione. Salvami dalle fiamme che hanno invaso il mio petto e portami con te…conducimi nell’inferno dell’immutabilità,fammi perdere nei vortici della gioia. Ascolta le mie parole e suona il tango che per ore ha accompagnato il nostro sogno e poi trattami come se non m’avessi mai conosciuto. Osserva la luna e disegna degli occhi sul suo dorso e poggiati sulle sue ciglia e facendolo,colorati il cuore di stelle e di cielo,sarà tutto più dorato. Mischia i colori e lanciali nel vento,cosi come hai fatto col mio cuore,getta alle fiamme le ceneri dei miei respiri,getta le fiamme in un mare di incomprensioni e tradisci il mio orgoglio,annientandomi. E’ notte e sono sveglio nel letto già da ore e non riesco a chiudere occhio sapendoti lontano,sei il senso di questo dubbio e sei il disegno perfetto di un tradimento senza senso. Sto osservando il mio dolore da lontano ed ho deciso di dargli un nome, se avrà il tuo nome,lo cancellerò e ne avrò uno nuovo a cui dare una nuova definizione. Io mi sto già avviando nei meandri del ricordo,cercando di sfatare il mito della nostra sfida. Non ho più voglia di parlarti ad alta voce ed ora comincerò a stare in silenzio cosicché tu possa comprendere con più facilità i miei pensieri e tutto sarà più dannatamente semplice. Sei lontano e sento il tepore della tua assenza e mi viene quasi da parlarti ancora,ma ti lascio invocando un imperativo di caduta : Strappami l’anima.
March 22 ..ƒιησ αℓℓα ƒιηє....
Sapevo che sarebbe stata l’ultima volta che l’avrei visto e il cuore palpitava nella gola come un tamburo… Non avrei mai pensato di provare sensazioni di quella portata,l’ultimo abbraccio,l’ultimo momento insieme e poi tutto sarebbe finito. Forse ne parlerò come l’idillio di un periodo,ma sono sicuro che mi lascerà qualcosa dentro,i suoi occhi e le sue mani,il suo viso e il suo profumo,riuscirò a ricordare tutto di lui e anche se il ricordo comincerà a scavarsi nelle mie rughe,la sua immagine resterà per sempre inalterabile. " Ci rincontreremo prima o poi.." si asciugò il viso e sali su quel treno..ed io fermo,attendevo che la locomotiva si perdesse tra le nebbie della notte. Era un giorno d ’ottobre e le foglie cominciavano già a cadere lente ed inesorabili sul terreno quasi bagnato..il silenzio e una strana luce annunciavano l’approssimarsi dell’autunno…Tremanti come le note di un tango addolorato le mie viscere cominciavano a toccare le corde dell ’irrealtà…giocavo con il mio vuoto interiore e mi rendevo conto che l’assenza era sempre più pressante.Immaginate la scena …io,da solo in silenzio nel vorticoso ondeggiare del vento,osservavo il lento divenire dell’estate e l’arrivo inquieto dell’autunno e ad un certo punto ho pianto.Mi sono seduto proprio vicino ad uno degli alberi che stavano per essere spogliati delle loro foglie,delle loro vesti …ho pensato all’’immensità e un senso di caducità mi ha avvolto l’anima fino a farmi gocciolare gli occhi.All ’improvviso una musica di un pianoforte scordato si udiva da lontano,non riesco a dirvi bene quale musica quel pianoforte stesse suonando,so solo dirvi che era qualcosa di magnifico…nella mia mente una magica sinfonia si è aperta ed è esplosa tra le dune della mediocrità,magnifica e addolorata.Dopo di lui ci saranno altre ventimila storie e vivrò di stenti e di espedienti,sempre nella mia povera e inutile città e nulla sarà come prima senza di lui tra le mie braccia,quel che è sicuro è che un giorno ci rincontreremo…del resto è cosi che funziona no?…il ricordo resta e resta inalterato e il giorno in cui i nostri occhi,seppure stanchi,si rincontreranno si incroceranno e sarà tutto cosi magnifico…ci renderemo conto che la distanza a volte è inutile,i cuori restano legati per sempre…e io continuerò a parlarne come l’idillio più grande della mia vita e troverò le parole giuste per descrivere a voi umani quello che la mia anima ha provato… Ora torno a casa e una volta li,incollerò le foto alla parete della mia stanzetta e tornerò a vivere di nuovo nell’assurda realtà,in questo assurdo mestiere che alcuni chiamano " vita" e altri " morte",ma a me non interessa…ho amato e trovato parole per descrivere il mio amore,ho pianto e trovato modo di far scendere più lentamente le mie lacrime,ho sofferto trovando sempre la forza di rialzarmi. E tu,dovunque sei…se mi ascolti dall’alto della tua immutabilità,rendi magnifiche queste parole,perché l’intenzione era quella..poi se vuoi pensarmi,pensami e disegna il mio viso su un foglio di carta e poi straccialo… cancellami e poi annientami e poi…ritorna da me…se vuoi,tradiscimi e poi contemplami. Io farò lo stesso,amore mio,fino alla fine… fino alla fine..
February 17 ...Una clessidra nel silenzio.......Tempo che si arrende e che ci sottomette, tempo che corre e che resta immobile,fermo nella sua irrealtà…tempo che cerca un senso al suo scorrere e che non trova altro che indecisione. Sono attimi e sono minuti che trafiggono il cuore e che si inseriscono proprio li,nel cuore…questo strano aggeggio che utilizziamo solo quando siamo innamorati,ma che sottovalutiamo e gettiamo via quando non abbiamo cosa farne. Tempo che cancella le ipocrisie e che accetta le insicurezze,tempo che distrugge le sicurezze e che le costruisce. Sono lividi e silenzi che si trovano nell’anima e che si mostrano a noi,come eterni battiti di una stessa sensazione,infiniti sussulti di una stessa emozione. Sono gioie e risate che trovano riparo nella felicità,che breve,squarcia l’esistenza e gli dona una figura indifferente. Tempo che logora il tormento e che annienta il caos, tempo che si abnega nel mare della solitudine. Quanto conta e quanti altri significati si possono attribuire a questa breve parola che contiene in se l’immensità dell’inesplicabile?… Non siamo niente senza il tempo…non saremmo pelle che invecchia e occhio che piange e poi bocca che ride… Non saremmo niente senza il tempo…non saremmo silenzio che si annulla e musica che si espande. Saremmo libri impolverati lasciati in disparte,nel buio di una cantina, aspettando che qualcuno ci riapri e che ci ridoni vita. Saremmo presente che non vive e passato che non dimentica…saremmo sofferenza e delirio. Il tempo è una clessidra che gira al contrario e che dimentica di far scorrere la sabbia…il tempo è una cartolina raffigurante un paesaggio che invecchia e che si perde. Il tempo è arcobaleno che esplode nel cielo,glorioso come una bomba all’improvviso, traditore come un uragano che investe tutto ciò che attraversa. Il tempo è neve che cade solitaria sulle punte degli alberi e che assiste allo spettacolo dell’esistenza,senza battere ciglio,senza intervenire,lasciando che tutto vada da sé… E’ dovunque…anche nei posti più nascosti dell’anima…laddove nessuno mai si è permesso di andare. Il tempo è un lento orologio che scandisce il dovere e il diritto di amare e di pensare… una creatura sovrumana che governa senza corona il suo regno di profeti e filosofi e che rende ognuno attore,regista e assassino di se stesso…
February 06 ...ℓ'υℓтιмα ℓєттєяα ∂ι υη ¢ℓσωη...In una stanza vuota,con la melodia di un valzer disincantato ho danzato senza pensare ai passi e ho rivisto i miei ricordi materializzarsi nel presente,nel reale. Ho sentito mille violini intonare una sinfonia disperata e ho tremato fino alla nota finale. Disperato come un brivido di freddo,ho socchiuso nel silenzio i miei occhi solitari e ho pianto dalla paura,non ho visto nemmeno una lacrima scendere dal mio viso,le mie orbite,rosse dalla sofferenza sono scoppiate ed io ora sono senza vista.. Senza curarmi del seguito,ho cominciato ad indossare mille maschere differenti ed ho interpretato la mia vita..ed ora all’atto finale ho quasi paura di togliermi il sigillo dal viso.. E devo scoprirmi ora a tutti voi che finora mi avete visto in mille vesti strane,a tutti voi che avete visto la parte peggiore e la parte migliore di me, a voi che mi avete amato e che mi avete odiato… cosa non fa un artista pur di creare consensi o dissensi… Mi vestirò ora di cenere e sarò finalmente eterno,tornerò laddove il mio Creatore mi promise di tornare un giorno e vi guarderò dall’alto della mia assenza e riderò delle vostre azioni inusuali e inadeguate. Sarò li,ancora li, a recitare ancora su un palco qualsiasi,il ruolo di un delicato vagabondo muto. Tradirò il vostro consenso e finirò l’opera,calando il sipario su me stesso e tutti voi direte “ Il solito egocentrico”…non è cosi che va?…l’Artista da la vita per l’Arte e l’Arte diventa Vita e la Vita diventa Arte…è tutto un tango triste e malinconico,è tutto un valzer che vibra di violini e arpe. Fu me che cercasti tu,straniero,quel giorno di pioggia in un lontano paese di cui non conosco il nome…mi cercasti e mi osservasti da lontano senza salutarmi,ed è a te che rivolgo le mie ultime parole…ascoltami straniero…ti ricorderai per sempre del silenzio e del lento divenire delle onde,sarai tenebra quando ci sarà bisogno di oscurare la luce del mattino. Sentirai ed avvertirai i raggi del sole trafiggere il tuo corpo e il tuo cuore,come una lama tagliente trafigge le carni di un corpo che sanguinerà. Ho trafitto mille caos,ho posseduto mille corpi,ho accennato mille danze e non ho mai danzato,ho recitato mille ruoli e non mi sono mai perduto d’identità,ho giocato con le vite altrui e altri hanno giocato con me,ho finto,ho amato e ho creduto,mi sono illuso e ho disperato la mancanza. Ho soggiogato il silenzio e di nuovo sarò io a chiudere il sipario…e la vita sarà per sempre l’ennesimo atto sognante di un opera senza trama,un notturno senza luna. E che non si scriva di me che ho voluto chiudere il mio sipario,ostentando la mia teatralità…ma che si dica che ho preferito dirigere il mio corpo nella nebbia e che la mia… sia stata una semplice dissolvenza e non una tragica scomparsa…
January 26 ...иσи ¢'è яιραяσ ∂αℓ ѕιℓєиzισ....
“ Temo di non poter venire alla tua festa ”…c’è qualcosa che me lo dice,che c’è qualcosa che me lo impedirà…saranno i moti dell’anima o le mille sfumature che il mio cuore assume quando comincia a comprendere. Ti ho amato come non avrei potuto con nessun altro,mi hai insegnato le verità del cuore,mi hai mostrato crudi e veri,i sentimenti..ed io ho appreso tanto o forse tutto da te,ma ora è tempo di volare via,non vedi i miei occhi scavati,il mio corpo inerme?…potrei mai continuare a vivere cosi?… Ho la vaga di impressione che questo sia il mio ennesimo monologo,mi guardi come se stessi parlando una lingua sconosciuta,eppure sto parlando la tua lingua e vedo i tuoi occhi che ad ogni parola si socchiudono e si aprono velocemente,forti della consapevolezza. Mi avvicino alla finestra…vorrei prendere un po’ d’aria e i tuoi sguardi mi dicono tanto che vorresti sorridermi e dirmi “ Hey,che stai facendo?”…non ne hai la forza però… Ecco..ora ti farò una domanda..voglio che tu mi risponda!!..Io so cosa significa guardare la vita e la morte in faccia ogni giorno per quelle che sono..io ho capito che ogni singolo attimo ha la sua importanza e crea quella catartica sensazione di volare su una nuvola in alto,in alto…e poi però..cadi..cadi..cadi..fino quasi a sprofondare nell’immensità dei tuoi pensieri. Mi sono posto allora un bivio,una scelta tra due opzioni : Vivere morendo ogni giorno nel cuore o Morire e ora ti dirò..ho scelto. Non muovere le labbra,non dirmi nulla,ti prego…vorrei appoggiarmi sul davanzale,ecco…si..vorrei e lo farò.. Eccomi qui sul davanzale a guardare te e i tuoi occhi impauriti..non aver paura per me,ti prego… sono me stesso ora,sono libero di scegliere quello che voglio e ti dirò la verità,amore mio…stasera io farò la mia scelta e la farò con te davanti,ti dimostrerò che la mia potenza è più grande di qualsiasi altra cosa che su questa terra possa distruggere la mia vita… La malattia è solo una scusa per farci stare ancora peggio,siamo noi che ci imponiamo il dolore,forse lo meritiamo,forse no… Quando la malattia ti assale…sei costretto a cancellare ogni ricordo che possa farti male…non si possono avere troppe emozioni,troppi dolori è questo che dicono i medici…è cosi che con la loro voce imponente e fredda,ti dicono “ Potrebbe essere controproducente per il paziente”…ma io mi domando,ma che ne sanno loro?..hanno la mia minima consapevolezza di cosa possa significare illudersi di guarire e sentirsi ogni giorno peggio,c’è un solo destino,nessun altro… Il silenzio anche diventa inquieto e sebbene tu voglia evitare di pensarci,il pensiero ci si arrovella,inevitabilmente,sempre… …Sento il torpore della tua anima..riesco a sentirla,anche ora…Dio,ricordi quel giorno in campeggio?…fu probabilmente il giorno miglior della mia vita. Ti prego,non guardarmi cosi,sono disperato..dammi l’llusione che tu ci creda.. Attendo che il destino mi venga a prendere e temo che il destino passi a prendermi fra esattamente qualche minuto. Avvicinati ti prego… Guardami negli occhi ora,ho da dirti una cosa importantissima: Non piangere quando io sarò via…ricorda per sempre che sei stata la persona più importante della mia vita…per sempre,anima mia..per sempre. Mi volto ora,non fermarmi…sono in lacrime vedi…?…non fermarmi… Ah..quasi dimenticavo…voglio dirti una cosa…sarà il nostro piccolo segreto,per sempre…anche quando fuori da questa finestra si sarà scatenato l’inferno: ….Ti amo…. ….Addio,amore mio…. …Fuori da qui urlerò al vento la mia nuova libertà e capirai finalmente il perché di tutto questo. January 18 ......υи ѕιℓєиzισѕσ αяяινє∂єя¢ι- ιℓ ρυитσ ∂ι νιѕтα ∂єℓ ρσєтα...Splendente e silenzioso,nella notte eri la luna che vagamente rendeva argentei i miei sogni... eri la vita che avevo sempre desiderato vivere,la gioia che aspettavo di sostituire alla mia tremenda mancanza.
Nella profondità delle dune di un deserto dimenticato eri l'emblema della mia esistenza...eri tutto quello che ora hai smesso di essere.
Lo urlo al vento con tutta la voce che ho nei polmoni e affido le mie urla alle ceneri del tuo ricordo, sarà più lieto il dimenticarti,saprò di averti dimenticato ed affidato alla notte.
Ci sono momenti nella vita che pensi che il sogno non basti a fartelo vivere,c'è bisogno di delinearti nell'anima la volontà e l'infantile illusione che tutto sia come sembra...
" Dimmi che lo sarà...sarà per sempre il nostro amore e niente più...dimmi che credi in noi.."...poi all'improvviso ti svegli e ti accorgi che tutte le parole che avevi immaginato e detto finora erano frutto della tua fantasia...e l'amarezza e il rimpianto prendono forma sostituendosi all'idillio.
Trattengo a stento le lacrime e il mio viso diventa più asimmetrico di quanto non fosse mai stato.
Come un poeta si piega nel ricordo e scrive, senza ispirazione il capolavoro della sua esistenza...io respiro...prendo fiato e continuo a scrivere e all'improvviso mi fermo e poggio la testa sullo scrittoio e stanco,rileggo quelle poche righe:
E' come neve che scende d'inverno e
copre le case e i tetti...
è come la pioggia che cade
bagnando le foglie e i cuori..
è come una distanza che si rallenta...
è come un arcobaleno che sparisce nel tramonto...
Mi rendo conto poi dell'assurdità di quei versi e allora cancello velocemente con un tratto deciso ogni singola lettera,violento e aggressivo,silenzioso e mantenuto,commosso e distaccato.
Una musica quasi muta comincia ad entrare nella sua anima..." La sinfonia delle ore"...la sinfonia del silenzioso e maestoso incedere del tempo,il critico ticchettio delle ore a cui nemmeno il più immortale può resistere.
A questo punto il poeta si prodiga nello scrivere un'altra riga ma si ferma,posa la penna e comincia a sognare ad occhi aperti...un poeta è questo...sogno e malinconia...ragione e sentimento...silenzio e caos.... freddezza e commozione...sofferenza e gioia...un'immediata crasi di sensazioni in bilico.
Per un poeta tutte le cose sono vive e sono morte,il poeta non ha destino,il poeta vive e basta,nasce e muore mille volte ogni giorno e non ha bisogno di auto-illusioni...egli crede e spera senza riserve...
Eccola..l'ispirazione... il poeta raggiunge lo scrittoio e termina la sua poesia..rendendo patinato e invisibile tutto lo sfondo :
Come un uragano sconvolge le città...
la mia vita sconvolge la mia anima...
Esisto e dubito
Credo e spero
Amo e scrivo d'amore
Soffro e scrivo tragedie
Resto in silenzio e prego
Piango e fuggo da me stesso...
E' un silenzioso arrivederci che si espande nella notte e raggiunge il giorno...
E' Un Notturno Senza Luna Che Illumina il Silenzio e ci Guida da Lontano.
Eryk
January 15 ...ѕσℓιℓσqυισ иσттυяиσ..
“Sulle decisioni uno ci sta una vita e poi s rende conto di aver sbagliato oppure di aver fatto la cosa giusta ma probabilmente è la perplessità che rende l’animo più maturo,è l’indecisione che crea certezza.. Credevo di aver toccato il fondo e invece stavo risalendo,vedi,a volte la vita è strana,un giorno muori,l’altro sei di nuovo vivo a contemplare la tua esistenza, a viverla a 360 gradi…non sarai mai più quello che vuoi ma lascerai un’impronta nella mente di qualcuno,ti ricorderanno tutto sommato,per quello che eri e per quello che ti imponevi di essere. Quasi sentivi il mondo caderti addosso e non riuscivi già a sopportare il peso enorme del fardello esistenziale…ed un attimo dopo era come se non ci fosse mai stato nulla all‘interno della tua complessità della tua mente …come se il vuoto si fosse impossessato della tua mente,un improvviso senso di leggerezza ti si precipitava addosso…è vero,carissimo mio,la vita è un mistero… Ripensandoci..eppure è un grave problema,il mio…ricordi l’ultima volta che ho creduto che la mia vita fosse finita?…ebbene..non ci crederai ma è realmente finita!!…sono sicuro che starai pensando che le mie parole siano assurde..ed io sai che ti dico?…Niente..semplicemente rido… Ma non era questo che volevo dirti,ero venuto qui per dirti che la mia vita sta prendendo una piega differente..ho fatto delle scelte che a breve ti comunicherò…non appena avrò capito cosa comunicarti per bene.. Ah..si,volevo parlarti di quel giorno…tu sai a cosa mi sto riferendo,vero?…Ero li ad osservarmi attorno,tutto mi sembrava cosi vuoto..la gente mi sembrava vuota…ma era una semplice constatazione di fatto…la gente che mi circondava era vuota. Il mio eroe era appena morto ed io ingannavo me stesso di poter riuscire a farlo risuscitare…ma ci pensi? Dio..come rido..!!… La mia esistenza era sempre più patetica e ipocrita,la gente che mi circondava era sempre più ipocrita e patetica… e cosi sai cosa ho deciso?…ho deciso di cancellare tutti dalla mia vita…a partire da me stesso….sisi ho cancellato me stesso dalla mia vita…!! Come dici??…non capisci?….lo farai nonappena avrai capito bene io chi sono e che ruolo ho in questo mondo. Nono…non sono impazzito..o meglio, ho già attraversato la soglia della pazzia da un bel pezzo,ora sono entrato in quello strano meccanismo dell’indecente senso di irrealizzazione e di improvvisa decadenza interiore che si riversa in una costante e atettonica visione della vita. La tragedia la creiamo noi ogni giorno con le nostre delusioni e le nostre patetiche arie da rivoluzionari. Mi circondo di esseri che non comprendono la mia mente eppure ci sto…scusami ma rido…allora?…non parli..?immaginavo,mio caro..non avresti mai potuto capire…oppure hai capito e vorresti piangere ma non sapresti da dove partire?… Hai procurato tu…tutto questo…colpa tua..!!ahahahah… Ed è vero…lasciasti che la mia vita prendesse una piega troppo oscura,lasciasti che i miei passi fossero soppressi da qualche anima in tumulto. Io ero in lacrime,disperato e tu… tu ridevi… ecco,vedi…ora io rido e tu sei in lacrime…mi sento finalmente realizzato…e prima di andarmene volevo comunicarti che da pochi secondi ho deciso cosa dirti.. Non esistono assassini che non piangano per i loro assassinati…il mio dolore è stato l’oscuro prologo della mia storia,inventato e cercato,sereno e opprimente,silenzioso e caotico,calmo e incessante. La mia devozione e la mia dedizione hanno pagato un caro prezzo e la mia bontà ha avuto riscontri e tradimenti. Non esistono assassini che non piangano per i loro assassinati…la storia la inventa l’uomo…qualsiasi sia la sua via. Ti basti sapere che ora io sto inventando la mia. 14 - 01 - 2009 December 31 ......Bilancio di un anno della mia pseudo-esistenza...Velocemente tanti eventi hanno toccato la mia vita,tante persone sono andate via dalla mia vita...ma sono ancora qui a sperare e a credere forse che il sole di cui tante volte io e Meggy abbiamo parlato possa effettivamente arrivare.
Ascoltando " New Dawn " di Celine Dion...mi viene in mente che la vita a volte si può anche mettere da parte,come dice la Virginia Woolf di Nicole Kidman nel film " The hours"...GUARDARE LA VITA IN FACCIA PER QUELLO CHE E'...GUARDARLA E POI METTERLA DA PARTE...PER SEMPRE...quali parole più esaustive di queste..?.... :)...non vorrei però perdermi nel speculare sull'importanza delle parole nella vita...discorso troppo metalinguistico...
Ora...il poeta..qllo che si racconta attraverso parole,analogie,metafore,dolore e sofferenza si presenta sotto altri aspetti e vi racconta un po della sua vita..:
...Ho finito il liceo,ho avuto il mio agognato 100,ho avuto tante soddisfazioni in campo canoro...io sono cambiato ma la mia vita sembra essere rimasta in una sorta di stasi...non cambia,nulla che mi dia o mi abbia dato nei mesi scorsi,la spinta,una spinta in piu per andare avanti...ed è smpre di più la voglia di soccombere,pensiero soccorso costantemente dalle mie amiche...
Ho toccato un discorso molto delicato...le amicizie... vediamo un po,cosa si può dire a riguardo..... . Diciamo che è stato un anno molto particolare sotto questo punto d vista...ne ho persi alcuni e ne ho guadagnati altri...
Stefano...è andato via senza un vero motivo,oggi dp quasi 4 mesi ancora m chiedo il perchè improvvisamente si sia allontanato da me e temo di avere le risposte però non azzardo mai la comunicazione di queste ultime,non vorrei sbagliarmi...tutto sommato,non mi manca moltissimo...mi mancano a volte solo le mille stronzate fatte assieme...ti manca la spensieratezza di qualsiasi azione,ogni sera al Cinese a mangiare come i porcelli...quanti ricordi...
Sara è improvvisamente scomparsa dalla mia vita...ed è stato un vuoto che è stato complicato colmare..quando vivi e condividi delle cose con una persona,tanto al punto di essere in simbiosi con quest'ultima..ti ritrovi a vagare nel buio delle tue scelte....è stato difficile...e sn andato avanti..
Per quelli che mi hanno abbandonato..c'è stato chi è rimasto...e fortunatamente mi sn ancora vicine..qnd nei momenti piu bui della mia esistenza (che sn tanti)...mi aiutano e mi fanno ritrovare la " retta via"...:
Meggy...Tonya....Giovy...come farei senza di loro...?....?...probabilmente avrei già fatto quello che tante volte ho pensato di fare...togliermi la vita ed andare via da questo mondo che probabilmente non è quello che voglio...una costrizione che qualcuno mi ha imposto su questa Terra...
Non so davvero come esprimere nella maniera più esplicativa possibile tutto il bene e tutta la stima che nutro nei loro confronti...sono davvero persone eccezonali... Meggy e Giovy...sono le uniche del Liceo con le quali ho mantenuto un rapporto di complicità..e questa cosa mi fa sentire bene,nonostante la lontananza ( entrambe studiano a Milano),il nostro affetto e le nostre amicizie sono rimaste intatte,incredibile non credete?? .....Tonya,è anche frutto del liceo ma in maniera indiretta...c siamo ritrovati ora all'università...lei è al secondo anno ed io al primo e galeotta fu l'università...la nostra amicizia si è rafforzata in una maniera straordinaria, è la mia Rose ed io il suo Jack..e la adoro e lei lo sa :)...
Meggy,Giovy,Tonya...siete speciali...Vi amooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!
Paola...l'amica ritrovata... :)...primo anno di liceo insieme e poi lei si ritirò...c siamo ritrovati grazie a Sara...ma forse non ci siamo mai perduti è stato un piccolo incidente di percorso...lei è quella più simile a me sotto certi aspetti..e lei sa d quali aspetti parlo,sfigati in amore allo stesso modo,tante storie ma nessuna buona,tanta voglia di amare e la ricerca esasperata di un amore,di un qualcosa che ci dia la pace interiore,ma....niente... :) vabbè..che dire...... Paola...grazie d essermi Amica..!! Ti voglio davvero tanto tanto bene....
Sophee... la dolce cantante di Pellezzano!!!...Galeotto fu per noi il campaniafestival...da allora siamo inseparabili!!!!!! Lei è la mia Puttyyy ed io il suo Stronzy...è fidanzata da un paio d mesi,sn proprio contento che almeno lei abbia trovato la sua luce,il suo Sole....Spero anche io di trovarlo prestoo!!!!..Sopheeeeeee ti adovoooooooooooooooooooooooooooooooo!!!! :D :D
Kiaretta/ Scura :D marò...Chiara...ricordi qnd ti salutavo appena sceso dalla fermata e tu ti spaventavi perchè mi vedevi come uno scoppiato ( quello che effettivamente sono...ragà vi assicuro sono uno schizzato,un " personaggio"...ahahah)... In tante situazioni mi ha aiutato e mi ha sorretto,consigliato...abbiamo vissuto tante belle cose assieme...un amicizia davvero bella...quelle che anche se non ci si vede sempre...si è sempre pronti a sorreggersi l'uno con l'altro:)... Kiaruccia Ti vi bi..!!!
Marco... la mia Polacca preferitaa!!!! :D....miglior amico di Kiaretta.. :) ...ke dire di Marco/a...la mia polacca/puttana preferita.. :) davvero un bravo ragazzo,una persona sensibile e un essere umano prima di tutto...è stata una delle poche persone che mi ha saputo capire davvero fino in fondo quando per amore volevo fare qualche pazzia e ha deciso di aiutarmi,costringendomi ad uscire di casa... :)... anche se te l'ho dtt tante volte...Marco,Grazie!!! :) Ti voglio tanto bene...
Anna...l'amica d'infanzia,l'unica con la quale ho mantenuto rapporti :)...m fa piacere essere rimasto amico di quella con la quale da piccolo non riuscivo nemmeno a parlare,tanta era l'antipatia da parte di entrambi... Ti vi bi...Annarè.. :)
Dal 20 al 22 Novembre di quest'anno si è tenuto a Battipaglia un seminario di Canto Gospel...con a capo Bob Singleton,una persona straordinaria di grandissima fede,una grandissima anima e tanta energia,tanta voglia di fare e tanta voglia di dare agli altri..persone cosi ce ne sn poche su questa Terra...e il 26 Dicembre,qualche giorno fà...il Signore ha deciso di chiamarlo a sè...dp tanti mesi di chemioterapia non ha retto alle cure e proprio nel pomeriggio del 26...Bob ci ha lasciati..ringrazio anche lui per essere passato nella mia vita...terrò per sempre il suo ricordo vicino,in un posto del cuore...
" Keep singin'...never give up, you're very good"... " Continua a cantare..non mollare mai...sei molto bravo".. furono queste le parole che mi disse l'ultimo giorno di stage...Bob " I'll try not to give up"....- Cercherò di non mollare... :)...
In occasione dello Stage di Musica Gospel...ho conosciuto due persone straordinarie... :
Laura... la ragazza della porta accanto,un po impacciata,artistoide,appassionata e vera sotto qualsiasi aspetto..l'amica folle che aspettavo da tempo di trovare...eccola!!!! Lauretta Ti voglio davvero tanto bene... :)
Maria... se non vai dalla Sig.Margheritaa,io e Laura t uccidiamo!!! Una ragazzina di 17 anni...di un estrema maturità,veramente impressionante...molto molto sensibile,la ragazzina che incontri al liceo,che ti fa tenerezza perchè insicura.... Mary Ti vi tttttttb!!! Coltiva il tuo dono,coltiva la tua voce!! :)
E poi... last but not the least...le amiche di università...quelle con cui condivido delle ore di stress e di esaurimento e con le quali condivido e condividerò l'ansia degli esami... :
Le compagne e i compagni del corso di tedesco : Michela, Anna,Desirée Ernide ( SE VIENE A SAPERE CHE HO SCRITTO ANCHE ERNIDE MI uccideee ahahahaha) e i fantasmagorici eccezionali fratellini italo-tedeschi...Marilena e Giuseppe ( alias Elena e Ugo oppure Miriam e Leopanzio o Pasquale)...sapete adoro cambiare e storpiare i nomi... :D..... Ragà...ma quanto ci divertiamo ai corsi di Bugl??????????? ahahahahahahahahhaha...!!!!!! e poi non mi dimentico certo di Orianaa!!! :D..!!!
Manu... uno strano caso della vita..." scusami ma anche tu devi fare il corso di La Camera" lei " Si"..ed io " Ma sai in che laboratorio stà"???....galeotte furono quelle parole,da allora siamo inseparabili...condividiamo tante cose e abbiamo condiviso tante sofferenze anche se ha rotto il cazzo lei e Eduardo...e le loro mille dispute...Single - Fidanzata su Facebook...come minimo cambia 5 volte in 2 giorni lo stato sentimentale..!!! Ma quello che penso già gliel'ho comunicato in varie occasioni...per cui non voglio ripetermi!!! :D... Manu.. grazie x essere diventata mia amica...ti lovvo tantooo!!!!!!!!!!!!!
Poi...un salutino DOLCE E AFFETTUOSO anche a Meme e Lucia :),sempre pronte a sorreggermi...specialmente alla fine della mia ultima storia...mi hanno sorretto e mi hanno davvero tanto aiutato a capire che non era il caso andare troppo oltre quella che era la situazione...e che la vita a volte...va affrontata anche in maniera diversa...Meme e Lucy Vi vi bi..
Con l'auspicio di un anno più felice e pieno di soddisfazioni per me e per tutti voi...vi saluto con la frase della canzone della mia Celine :
" We will carry on...a new day has come...,we will carry on...I know that a new day will come.."...
"Continueremo a vivere.....un nuovo giorno è arrivato...., Continueremo a vivere.... io so che un nuovo giorno arriverà.."...
Il vostro ERYK...stranamente Speranzoso :)
Vi adoro.... December 28 ....ℓα мσятє ∂ι υи ρσєтα.....![]() Non avevo mai visto la vita cosi da vicino...subito dopo la mia morte,ci fu un boato e poi di nuovo silenzio,non ebbi neanche la possibilità di rendermi conto di quello che mi era accaduto.
L'avevo fatto,mi ero tolto la vita...sapete l'impressione non fu quella che tutti quanti immaginiamo,compreso me quando ero in vita. L'impressione è quella di cadere in un baratro,avverti tanto il peso della pioggia che ti cade addosso come pesante pietra.
Non ricordo quasi nulla di quel giorno...ricordo solo che correndo verso il lago,cominciai a farmi delineare nella mente l'idea di andare via,di fuggire...la mia anima sarebbe stata al riparo da qualsiasi altro orrore terreno,pensai.
Fu allora che decisi di tornare dritto a casa e prendere la pistola che mio padre aveva sempre custodito nel cassetto sinistro,guardandomi allo specchio,ammiccai a me stesso e m dissi " Vai...ora..è il tuo momento,cospargi di veleno questo corpo" e schiacciai il grilletto.
L'attimo subito successivo ai colpi di pistola nelle mie tempie furono atroci,senti il dolore atrofizzarmi tutto il corpo e silenziosamente spegnermi nel vento.
Il mio corpo,ora era li atterra...esanime,esangue,inerme e immobile.
Sembrava di essermi sollevato al di sopra delle alture del cielo,sembrava quasi di aver toccato le nuvole ed essere tornato giù di botta,sprofondato nell'abisso delle razionalità.
Era stato l'ultimo atto poetico della mia vita,la vita che ormai non sentivo piu appartenermi e che avevo spento in pochi attimi.
Probabilmente,i rumori degli spari erano giunti nella casa vicina alla mia e all'improvviso mi ritrovai accerchiato...tanta gente che guardava senza respiro il mio corpo che giaceva li atterra. Agghiacciante, Spaventoso...ricordo questi aggettivi che probabilmente qualcuno disse contemplando la mia morte.
Erano le 21 ed io ero li.
Erano le 21 e 10 minuti e l'ambulanza mi stava portando in ospedale per effettuare l'autopsia.
La scena era calata sulla mia vita ed ero diventato importante,avevo avuto il mio momento di gloria assoluta...ero al centro dell'attenzione di qualcuno, ero importante.
Oggi che sono nell'anima di questo povero ragazzo quasi mi viene da ridere..
vi giuro...
...Non avevo mai visto la vita cosi da vicino...
December 25 ...¢σмє υиα ѕтєℓℓα иєℓ вυισ....![]() Come una stella nel buio...
Cade dal silenzio una ninna nanna...
si propaga nel vento e diventa sinfonia...
lieve nel candore della notte
si finge eterna e accompagna le nostre preghiere...
Fu cosi che nascesti quel giorno di freddo
in una grotta dimenticata dal deserto
e donasti al mondo la tua grandezza..
Fu cosi che il caos divenne quiete
e brillò nel buio delle tenebre...
Fu cosi che si accese ogni cosa
e nel cielo le stelle festeggiarono
la tua nascita...
Buon Natale a tutti....
Vostro
...Eryk....
December 22 ....тяαιиѕ αи∂ ωιитєя яαιиѕ...City Streets passing by,
...Enya....
December 15 .....ανє мαяια..... - ℓα мєℓσ∂ια ∂ι υи яι¢σя∂σ...Ave Maria Gratia plena Maria, gratia plena Maria, gratia plena Ave, ave dominus Dominus tecum Benedicta tu in muli eribus Et benedictus Et benedictus fructus ventris Ventris tuae, Jesus. Ave Maria Ave Maria Mater Dei Ora pro nobis peccatoribus Ora pro nobis Ora, ora pro nobis peccatoribus Nunc et in hora mortis Et in hora mortis nostrae Et in hora mortis nostrae Et in hora mortis nostrae Ave Maria ![]() Fu cosi che quel giorno dovevo andare a cantare ad un matrimonio e mi chiedesti di farmela sentire...ed io misi la base e cominciai a cantare...
sono cose sulle quali uno fa capolino ma nn ci pensa mai per davvero..è in momenti come questi,il Natale che ci si ricorda anche degli attimi e la nostalgia sale nel cuore e si delinea una lieve tristezza e un sorriso beffardo sul viso...il sorriso beffardo del ricordo...
Spero proprio di rivederti nella prossima vita...
Non potrò mai più cantartela io...ma ti assicuro che vorrei proprio....
Feci una promessa a me stesso...sarei diventato qualcuno x te...
spero di riuscirci.
sn quasi 2 anni e sei ancora qui affianco a me... :) e le cose stanno andando davvero bene...
Grazie...
Questa è per te...
Buona visione da lassù.....
.......ιиνє¢є è ¢σℓρα ∂єℓℓє σяє.........![]() ...Ti vidi e tu lentamente ti allontanasti da me ed improvvisamente scomparisti nell'ombra...io mi finsi silenzio per poter ascoltare i tuoi passi lenti e indecisi andare sempre più lontano dal mio udito.
...Divenni caos per non sentire il dolore del tuo allontanamento e tornai umano per dimenticare la tua esistenza. " E' colpa delle ore"...eri solito dire ed io stupidamente credevo a tutto ciò che mi dicevi...è colpa delle ore,è colpa del tempo che lento,oltrepassa i confini dell'osservabile e viaggia fino a delinearsi sul volto della nostra vecchiaia... Mi finsi dolore e scacciai via il tuo nome... mi finsi disegno e cancellai con la gomma il tuo ricordo. Qual è il limite tra tutto quello che ci imponiamo di non vedere e quello che vediamo e neghiamo?...esiste una risposta umana a tutto questo...?...siamo schiavi delle ore e siamo schiavi delle notti che passiamo insonni a riflettere su tutto quello che ci andrebbe di fare e quello che ci andrebbe di dimenticare...vorremmo abnegarci e rifarci daccapo... Sarebbe colpa della nebbia che acceca i nostri occhi...sentiremmo solo tanta pioggia errare e fare rumore nei nostri cuori...saremmo destinati a chiederci per sempre quello che è giusto e quello che non lo è... Fu cosi che un giorno decisi di uscire d casa e lentamente recarmi verso il lago e li mi sedetti in riva e cominciai a guardare le onde che creavano le pietre che gettavo nel centro...decisi di dover fare qualcosa e tornai di corsa a casa e ti scrissi questa lettera... Caro amore mio, tu che quel giorno prendesti i miei occhi per non restituirmeli...ti chiedo adesso e ti prego di ridarmi la vista...non riesco a vedere senza gli occhi che unisti ai tuoi..... sn inginocchiato davanti al tuo viso che nell'ombra non riesco a vedere,nè riesco a ricordare.... fu il nostro amore che in silenzio svani e piano fu assorbito dalla potenza dell'infinito,fummo noi a dare vita ai mostri del nostro presente e del nostro futuro...fummo noi che,con le nostre speranze permettemmo che la pioggia cadesse sulle nostre teste e scivolasse sui nostri occhi bagnati dalle lacrime.. Sono andato in riva al lago vicino casa nostra e ho pensato e ho riflettuto...non ho amato mai nessun'altro,come ho amato te... sarà il vento...sarà la pioggia...sarà la neve...sarà la nebbia.... ma io non riesco a vedere oltre i miei occhi.... il cammino mi è impedito da un sentiero troppo tortuoso.... Questo è il grido disperato del cuore... ascoltalo...se vuoi... o rinnegami per sempre ed io diverrò e mi fingerò eternità per non essere considerato.
....per qualcuno che non hai amato... ...da qualcuno che non ha mai amato...
December 04 ...¢σмє υи ναgαвσи∂σ ѕιℓєиzισѕσ......Tutto tace nella stanza dell’eterno e il ridondante circolare di aria riecheggia nella mente in quanto presente; è il grido dell’eternità roteante che vibra fino a delinearsi nel ritmo del silenzio. Scandisce uno ad uno il vivo suono di un violino scordato suonato da un essere amorfo,ma purtroppo non ci è permesso conoscere l’identità di questo ignoto suonatore,lo conosceremo solo alla fine della storia. Era questo il contesto che si delineava nella testa di Andrea ogni volta che i suoi occhi aprivano il panorama sulla sua esistenza. Era continuamente indotta a mettere in conflitto in se stessa,la ragione e il sentimento,voleva un’occasione,ma la vita le dava soltanto varchi di possibilità ancestrali. Quel giorno decise di uscire e dischiudersi da quella che era la sua esistenza mediocre,voleva respirare un’ultima volta il vento dell’estate… L’autunno era alle porte e con se avrebbe portato via anche tutte le emozioni estive. Quale delizia più eterea di poter uscire dalla propria casa e respirare e gustare l’ultimo giorno di felicità?.. Fu la domanda che Andrea pose a se stessa e senza indugiare,decise di scendere le scale e approssimarsi all’azione. Fu tutto veloce e in un attimo la sua testa si svuotò di ogni peso umano per dare posto alle immaginazioni e alla fantasia di poter tornare indietro e rivivere con maggiore intensità gli attimi e i momenti trascorsi in precedenza. Era una persona qualunque,una ragazza qualunque,di buona famiglia,inserita nella società che vale,ma del resto si sa…le persone che hanno maggiori agi sono sempre quelle che soffrono di più,poiché forse le loro aspettative vengono disilluse. E’ l’eccezione che conferma la regola…i soldi non fanno la felicità. Con questi presupposti esistenziali,Andrea cominciò il suo viaggio all’interno di se stessa,alla ricerca della propria identità e della propria anima. Si avviò verso le parti della stazione,in quel parco,dove tutti i suoi ricordi si erano misteriosamente intrappolati…col suo fidato libro di Sartre : “ La nausée” ed un grazioso segnalibro regalatole dalla madre. Ebbene si,è la vita a volte che ci porta a pensare e ad andare al di là di quelli che sono i nostri stessi sentimenti e le nostre emozioni più vive…sono quelle che mantengono accese le dinamiche dell’eterno conflitto interiore tra bene e male,tra ragione e sentimento,tra presente,passato ed una sorta di ansia metafisica per il futuro. Fu cosi che cominciò ad errare e cominciò a fingere di essere per un attimo nel suo passato. Appuntò le minime sfumature dell’ambiente e le stampò nella sua mente..il giorno dopo,probabilmente gli alberi si sarebbero dipinti d’autunno e le foglie sarebbero già cadute in terra formando quei magnifici cerchi concentrici. Lei adorava l’autunno…ma le metteva nostalgia, del resto aveva anche una propria opinione circa le stagioni fredde dell’anno… L’autunno era il lento decadere delle passioni estive e l’inverno non era altro che la dimenticanza,la regressione a quelle che erano le antiche origini,la cancellazione,la pena e il sostentamento,il dopo e il poi,il niente e il tutto. Due voci guida nella sua coscienza si fecero largo,doveva combattere contro la nostalgia e contro l’annientamento della propria verità. Era arrivato il momento di piegarsi dinanzi alle preghiere pagane di un qualsiasi essere umano,era arrivato il momento di accettare con indole primitiva,tutte le tonalità del proprio spirito. Erano le ore che trascorrevano che le logoravano i pensieri,prima distorti poi lineari,improvvisamente troncati dall’arrivo di qualche lontano risentimento. Un solo pensiero scritto nell’anima che tracciava il sentiero dei suoi ricordi,riprese a delinearsi nello spazio infinito della mente di Andrea. Riprese a leggere il suo destino e tutto cominciò a cadere sulla terra come se non avesse effettivamente un senso…era tutto effimero. Le corde di un’arpa distante,vibrando nell’aria,accentuarono la gravità del desiderio di riscatto che la donna nutriva nei confronti della mediocrità della propria esistenza. E’ all’improvviso,quando meno te l’aspetti ,che ti ritrovi catapultata in un mondo di cui non sei a conoscenza e di cui,probabilmente hai paura…fu cosi che si accorse che era tutto un filo sulla linea invisibile dell’universo. Il giro nel parco continuò e quel vecchio albero,quella vecchia quercia era ancora li,ferma nella sua antichità,immanente nella sua imponenza,un segno distintivo nella sua presenza. Era il solo punto di riferimento che Andrea avesse nel paradisiaco sentiero della sua città. Qualche anno prima proprio li,nei pressi di quell’imponente quercia,si era consumato il suo primo amore…la prima volta che il suo corpo fosse stato trafitto dall’impudicizia maschile. Il destino aveva voluto donarle il privilegio di provare quello che aveva,sino ad allora,solo ascoltato e confuso con le amiche. Per lei divenne tutt’altro. La confusione e l’ascolto divennero noia e distruzione,struggimento e delusione. E’ assurdo pensare a quanto la vita,a volte,ti metta sui binari e ti ponga dinanzi ad un bivio laterale…la vita o l’esistenza?… Furono quelli i suoi pensieri in quel momento,furono quelli i pensieri che attanagliarono il silenzioso scandire delle lancette dei minuti,furono quelli i pensieri che le tolsero il fiato e la portarono a concepire la vita con un’ottica differente. Erano le ore che scandivano in maniera quasi serrata l’incedere di una sinfonia calzante e devastante; erano le ore che scandivano il tempo e lo scorrere dello stesso. Per un momento si fermò il mondo e la terra sembrò franare sotto i suoi piedi…Quale assurdo destino le aveva impedito di continuare ad Esistere,permettendole di continuare a Vivere? Era la domanda che più odiava…era li,muta e immobile e ad ogni domanda che vertesse su un discorso sui generis,tergiversava,trovando il modo adeguato di rispondere,per non sembrare arrogante. Tremava e il cuore le sanguinava. Guardò un’ultima volta la quercia,le girò le spalle e dopo aver sospirato un paio di volte,continuò in maniera quasi nervosa a camminare guadagnandosi l’uscita. Proprio a quattro passi dall’uscita del parco,c’era un delizioso negozietto,molto piccolo ma caratteristico. C’era un’insegna dai colori sgargianti,sembrava quasi volesse invitarti ad entrare. Le vetrine dipinte e adornate per bene,ricordavano quelle di Natale,del resto era già Settembre e le foglie cominciavano a cadere e l’atmosfera natalizia cominciava ad aggirare le gioie di coloro che adoravano le feste. Un breve sguardo alla vetrina e alla merce in esposizione e di corsa a casa,probabilmente a finire di scrivere il suo vecchio romanzo da anni incompiuto. Era una storia che aveva sempre desiderato scrivere,ma che non riusciva mai ad organizzare. I pensieri vagavano per la mente e si disponevano in maniera scomposta,quasi a voler fare un dispetto alla disposizione caotica delle idee della donna. La sua attenzione era rivolta maggiormente alla storia di una donna qualsiasi,forse personificata in se stessa,che decide di abbandonare tutto e tutti,il lavoro,la carriera e la famiglia per darsi al vagabondaggio…che strana idea!…eppure,nella testa della donna bazzicavano mille tentazioni,tutte diverse,tutte strane,ma di una stranezza relativa.
“ La vagabonda”,il suo sogno di anni…diventare una scrittrice di successo con tanti soldi e tanti figli,un po’ il sogno di tutti. Quella vita di cui parlava continuamente e sulla quale si poneva mille questioni,le aveva procurato lo stato di benessere economico ma non l’amore… È proprio vero allora che i soldi non sono tutto nella vita… L’ennesima affermazione che ci fa capire quanti luoghi comuni a volte siano corrispondenti a verità che diversamente sarebbe inopportuno definire. Arrivò a casa ma non fece nulla,si vesti e dopo aver guardato un po’ di tv decise di andare a dormire,il giorno dopo sarebbe stato un giorno importante. Trovò un modo per addormentarsi e si abbandonò alle braccia di Morfeo.
Eryk Russo November 14 ....gєттαмι αℓℓє fιαммє...
Gettami alle fiamme Così come hai fatto col mio cuore, spargi le mie ceneri al vento… e assicurati che siano respirate dagli angeli cosicché almeno per qualcuno sarò una parte di esso.. tu che mi lasciasti.. in preda al dolore, alla disperazione.. e mentre io passavo il mio tempo a difenderti, amarti e onorarti tu.. tu tentavi di assicurarti un felice ritorno lontano dalle mie braccia, lontano dalla mia mano che si tese al tuo passar indifferente…. Tu che fingesti tanto amore per un cuore ormai perso.. Desolato e distrutto da mani fredde che lo abbracciarono in seguito all’addio, l’addio di un amore, di un caldo tepore che più non l’avrebbe stretto nelle notti più buie, abbandonato al proprio vagare inerte sulla terra della disperazione, fra gente indifferente e sguardi di una cupa esistenza sottovalutata.. tu che dicesti di amarmi.. per quanto tempo mi chiedo ora.. saresti stato in grado di ingannarmi, ma inutile aspettare.. questo gelo che ora mi stringe e che non mi fa respirare, strano a dirlo, ma mi rende finalmente capace di vedere.. si, di vedere la tua falsità, l’ipocrisia con la quale mi hai adescata e rifiutata, la freddezza del tuo cuore col quale hai finto d’amarmi e di rispettarmi.. e finalmente vedo le persone per quello che sono, mostri, assassini.. indifferenti del dolore e di chi lo prova ma è inutile parlare.. spiegarti ciò che vedo poiché tu, sei come loro e non capiresti.. ma ora va.. e non voltarti più perché oramai ho smesso di morire per te, e più non vedrò le fiamme che stanotte mi hanno ridato una nuova vita...
( Sara Carbone) 01 - 09 - 2006
November 07 ....ιℓ мσиσℓσgσ ∂ι υи ѕυι¢ι∂α...Immerso nella grandezza delle onde,mi perdo e mi ritrovo a combattere contro le acque che salgono fino ad affogarmi; qual è la strada per uscire da questo mare? Non ho affatto voglia di salire in superficie eppure sento una spinta forte a risalire,è come se la gravità stessa mi costringesse a continuare a vivere …anche se nella mia mente viaggiano troppi pensieri di creta…si infrangono se cadono …sono fragili,sono forse un po come me… Eppure io non mi conosco,sono padrone solo di un corpo di cui non ho coscienza,dal quale mi dissocio non appena mi guardo…; sento spesso addosso il peso dell’esistenza,il peso di un’anima che cerca riparo nelle cose più infime,il peso di un’anima che vorrebbe fuggire e si ritrova intrappolata nella quotidianità,il peso di un’anima che prega senza conoscere la preghiera… Riesco a sentire in lontananza l’eco di una musica barocca,una di quelle musiche che ti danno carica,brillante,viva e possente ….e non riesco a capire però perché la minima alterazione che avverto rimbomba in me come un gioco di suoni malinconici senza senso… Sono ancora in mare,sott’acqua a giocare con la mia vita,comincio a respirare a stento,è quasi il momento di salire in superficie…comincia a mancarmi l’aria,era tanto tempo che aspettavo questo momento,le ore passano e il tempo si fa ladro di se stesso …se solo ci fosse una risposta a tutte le mie domande,non perderei un attimo e risalirei sulla Terra,felice di farlo…ma niente, il silenzio è tutto quello che questa vita mi sta offrendo… Tutto in un attimo diventa prima oscuro e poi lucente,abbagliante..sono confuso,sarà forse il momento di andare?…oppure devo restare per capire cosa accadrà nel poi della mia notte?… L’orologio nella mia mente sta scandendo i minuti che passano e il mio respiro diventa sempre più flebile,si affievolisce man mano e torna all’improvviso… il cuore stringe la morsa dei suoi battiti e divento sempre più debole,sto per abbandonarmi… Mi basterebbe un attimo per tornare nel passato e far delineare in me il cerchio del sorriso, ma è una chimera questo desiderio,è un piano-forte dell’esistenza,mutevole e lineare,sfumata e monocroma… Tentenno voluttuosamente nella speranza di riuscire e cado finalmente nel vortice dell’immutabilità,e per l’ultima volta faccio sentire la mia voce : è fottutamente vero quello che diceva Virginia Woolf… “ La vita è un sogno dal quale ci si sveglia morendo”…
October 18 ...ℓα fυgα ∂єℓℓ'αиιмα...
Tessendo la trama del silenzio,mi addormentai nella speranza di risvegliarmi cosciente della nuova realtà che sta nascendo alle mie spalle...un tripudio di silenzi e caotici evidenziarsi di rumori bianchi.
Ero sul punto più remoto di un burrone profondo e oscuro e cominciai a porgere le mani in avanti in segno di resa,la stanchezza stava prendendomi in tutte le sue forme,ero un essere amorfo che viveva di vuoti e incubi. In lontananza,sempre più flebile,riuscivo ad avvertire il suono di un pianoforte scordato,veloce e poi lento,silenzioso e poi tremendamente crescente,tutto in un solo attimo; quella melodia riecheggia ancora oggi nella mia mente come un elevarsi lirico di dolore e nulla e fu cosi che il silenzio cadde nella mia stanza e tutto divenne caos effimero. Cominciai a piangere e quasi non riuscivo a fermarmi,ero stato plagiato dall'incanto di un sogno ed ero stato disilluso dal mio credere che potesse diventare realtà... Tutte le mie emozioni in contrasto cominciarono a girovagare per la mente..e il pensiero divenne una lama tagliente che tagliava la sottile linea dell'indifferenza mia ed altrui. Il vento cominciava a soffiare e velocemente anche le ombre scomparvero dalla mia vista,il sangue che colava dalle mie ferite cominciò a coagularsi e la paura fece rabbrividere chi mi guardava...ero esangue e scintillante nello stesso momento,un mostro travestito da umano. Allora,presi una decisione,dovevo fuggire,dovevo scappare dal giorno per fingermi nel dolore e vivere con esso,come schiavo delle sue volontà. Fu cosi che presi tutte le mie cose e cominciai a correre giù per le scale,imprecando in una lingua che nemmeno conoscevo, il mattino stava nascendo ed io stavo fuggendo alla volta della notte...
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